domenica 29 dicembre 2013

L'alchimia roba vecchia?!? forse invece un... ...elisir per l'Italia!!

Quando ci occupiamo di alchimia (spesso e volentieri avrete notato) non è un istinto retrogrado, ma ci interessiamo a questo fenomeno, che era prima di tutto "ricerca" filosofica e scientifica, per il fatto che lo consideriamo uno degli "asset"  del nostro patrimonio culturale. Questa disciplina oltre che in Boemia (per via della fascinazione del sovrano d'Asburgo Rodolfo II° per tutto ciò che era misterioso e magico), si era ben impiantata anche a Firenze alla corte dei Medici, oltre che in altre parti d'Italia, tra cui il veneziano (che sarà oggetto forse di un ulteriore post).

In varie occasioni l'alchimia ha portato a innovazioni tecnologiche (vedasi le porcellane di Meissen scaturite dalla ricerca di Johann Friedrich Böttger e quelle fiorentine prodotte nei laboratori alchemici di Francesco I°, sulla cui onda è partita una produzione importante culminata nel brand Ginori), come a indagini filosofiche oggetto di studi per i maggiori artisti rinascimentali, Giorgione, il Parmigianino, e pure Lorenzo Lotto, e il già citato Arcimboldo, che nella suddetta Praga probabilmente nell'esoterismo ci sguazzava!

Quando vediamo riconosciuto al nostro Paese ancora un rispetto e un fascino, che allo stato penoso che abbiamo raggiunto a molti di noi sembrerà persino immeritato, scopriremo che sottotraccia lavorano ancora delle suggestioni di antica origine, che potrete constatare in questo bell'articolo, tenetene conto!
http://archiviostorico.corriere.it/2013/marzo/27/Quell_alchimia_che_sedotto_Ferragamo_co_0_20130327_94a268c0-96a7-11e2-bdfc-e48241dc3cb8.shtml